Solidarietà a Igor Gelarda, a cui è stato dato l’appellativo “sbirro” dai corrotti del Comune intercettati per il processo Giano Bifronte, è stata espressa da Maricetta Tirrito.
“Scopro dai giornali di essere anche io citato nelle intercettazioni del processo Giano Bifronte – aveva dichiarato Gelarda – che ha coinvolto imprenditori, consiglieri comunali e funzionari del Comune di Palermo. In una conversazione due dei personaggi coinvolti nella storia si rivolgono a me chiamandomi “sbirro”, dando per scontato con questo che io sia impermeabile a certe cose e non avvicinabile per certi scopi”.
“Gelarda e’ la parte pulita della politica – dice Tirrito – che porta i valori della divisa nell’essere rappresentante politico. Essere chiamato sbirro in questo caso è un onore!”.

Pubblicato da Filippo Virzì

Filippo Virzì, Giornalista

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  1. Dante testimone….

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